Quest'anno ...

Dall’edizione 2010, è stato migliorato il percorso previlegiando gli attraversamenti dei parchi cittadini e consorziali e sfruttando le piste ciclopedonabili con il fine di educare al rispetto dell'ambiente attraverso la scoperta e la conoscenza del "territorio".
A partire dall'edizione del 2011 il percorso è stato modificato per eliminare l'attraversamento difficoltoso di Viale della Repubblica. La partenza avverrà quindi dal parco Toti. I due percorsi si divideranno fin dall'inizio.
Il percorso della 5 km si dirigerà verso il parco Cava Nord per poi proseguire in zona Calderara e terminare alla scuola Don Bosco.
Il percorso della 13 km si snoda lungo le località di Incirano e Palazzolo Milanese verso Villa Bagatti. Da qui è previsto il ritorno verso il parco Toti per poi procedere seguendo il percorso della 5 km.

Il programma

La manifestazione si svolgerà Domenica 20 Maggio 2012 con il seguente programma:

- Ritrovo: ore 8.00 presso il parco Toti (zona Centro Sportivo Comunale di Paderno Dugnano in via Toti,1).
- Partenza: ore 9.00.
- Premiazioni Individuali e di Gruppo: ore 11.30.
- Estrazione a premi: ore 12.00 circa.
- Fine evento: ore 12.30 circa.

La partenza e l'arrivo ...

Ritrovo e partenza presso il parco Toti (zona Centro Sportivo Comunale di Paderno Dugnano in via Toti,1). Si tratta di un ampia zona di Paderno che fa parte del Parco del Grugnotorto, immersa nel verde e dotata di ampi parcheggi.

Arrivo previsto all'interno della Scuola Cattolica Don Bosco in via Grandi, 24 (nei pressi del comune di Paderno Dugnano).

Apri Google Maps su Paderno Dugnano per panoramica zona partenza, arrivo e parcheggi

Il contesto in cui corriamo ...

La partenza avviene all'interno del Parco Toti, che fa parte del più ampio Parco del Grugnotorto-Villoresi e entrambe i percorsi toccano diversi punti del parco stesso sfruttando nuove e vecchie piste ciclabili di Paderno Dugnano.
Il percorso della 5 km attraversa il Parco Lago Nord, prosegue in località Calderara e si conclude presso la scuola Don Bosco.
Pochi metri prima dell'arrivo, volgendo lo sguardo a sinistra si può osservare il cortile di ingresso di Villa Dugnani, mentre poco oltre si può notare l'ingresso di Villa Rotondi: due delle ville storiche più significative della città. Sullo sfondo si staglia la sagoma di Villa Uboldi-Orombelli.
Il percorso della 13 km prevede l'uscita dal parco e si avvia verso Palazzolo dove percorre lo splendido viale alberato di Villa Bagatti-Valsecchi, alla cui destra si estende la nascente Oasi dei Gelsi, Costeggia tratti, ormai riconvertiti ad oasi naturalistiche, del Canale Villoresi e del Seveso, su cui si affaccia anche il Parco Borghetto.
Si snoda poi lungo la località di Incirano, dove si intravede Villa Gargantini, già sede della biblioteca comunale, per poi tornare verso il Parco Toti e proseguire lungo il percorso della 5 km.

Il percorso (Edizione 2011) ...

Mappa con il percorso 2010

Apri Piantina 2011 DonBoscoRunning (PDF 6.580kb)

Cenni sul Parco Grugnotorto-Villoresi ...

Il Parco sovra comunale Grugnotorto-Villoresi è stato riconosciuto dalla regione Lombardia nel 1999 e si estende su circa 800 ettari in sei Comuni a nord di Milano, interessando Cusano Milanino, Cinisello Balsamo, Muggiò, Nova Milanese, Paderno Dugnano e Varedo. Il nome era già noto alla fine del settecento nei pressi di un'area del comune di Nova e sembra derivi dal dialetto "grant ort" che significa grande orto.
Si tratta di un'area che ha resistito all'edificazione e che è dedicata principalmente all'agricoltura, ma dove è possibile trovare piccoli boschi, filari e percorsi campestri ed è di fatto l'anello di collegamento tra tre parchi regionali: il Parco Nord Milano, il Parco delle Groane ed il Parco Valle del Lambro.
Per la sua posizione in un'area a forte urbanizzazione il parco necessita di interventi volti a ricucire i tagli netti causati dalle strade che lo attraversano e a rendere meno evidente la presenza delle strutture edilizie che, soprattutto ai suoi margini, lo guastano. A questo proposti i comuni hanno avviato interventi significativi di valorizzazione del parco realizzando molti tratti di piste ciclabili, acquisendo alcune aree, facendo rimboschimento e avviando progetti di recupero ambientale. Un esempio significativo è rappresentato dall'ex cava Nord divenuta da tempo il frequentato Parco Lago Nord di Paderno Dugnano con un laghetto per la pesca sportiva e un anfiteatro, già metà di importanti eventi musicali.
Tra le realtà fruibili del parco, oltre al già citato Parco Lago Nord, spiccano le aree sportive di Muggiò, Nova e Paderno Dugnano, la storica Villa Bagatti-Valsecchi di Varedo insieme al suo parco ed al viale prospettico, il Canale Villoresi (canale artificiale per l'irrigazione dei campi), il Bosco Bello di Varedo (riserva di legna per i contadini fino alla metà del secolo scorso), il Parco sant'Eusebio a Cinisello e l'Oasi dei Gelsi a Paderno Dugnano in località Palazzolo Milanese (dove è in corso un progetto, con la messa a dimora di migliaia di piante, mirante alla ricostituzione dei boschi tipici del paesaggio rurale).

Cenni su Villa Gargantini ...

La Villa Gargantini a Incirano si articola su un progetto settecentesco che prevedeva un grande giardino interno. Dello schema a corte rettangolare, a causa di pesanti ristrutturazioni e modifiche, sono andati perduti l’ala sinistra e il corpo centrale. Tra gli elementi architettonici e decorativi che caratterizzano il complesso attuale si possono osserva la fontana con il mascherone in pietra, le colonne in granito del portico e la torretta cilindrica con belvedere, di fattura romanica, ben visibile dalla strada.

Cenni su Parco Borghetto ...

Il Parco Borghetto, originariamento un frutteto, si trova in località Palazzolo Milanese ed è visibile dalla pista ciclopedonale che costeggia il Seveso. L'ingresso, caratterizzato da un "castelletto" in mattoni, si trova nel nucleo storico della frazione, al termine di un percorso caratteristico. Si accede al giardino interno attraverso un vialetto in terra battuta, ombreggiato da un colonnato con pergolato ricco di rampicanti che da all'insieme un aspetto romantico. Lungo il perimetro del giardino si trova un vialetto in ghiaia affiancato da piante disposte a filare, mentre al centro i prati si alternano a macchie di alberi.

Cenni sul Canale Villoresi ...

Il Canale Villoresi, con i suoi 86 km di percorso, è uno dei canali artificiali più lunghi di d'Italia. Ha origini dal Ticino, nei pressi di Somma Lombardo. Si getta nell'Adda, a Cassano D'Adda, dopo aver attraversato pezzi di campagna lombarda che, in alcuni tratti, hanno mantenuto inalterate le caratteristiche di un tempo. E' stato costruito alla fine dell'ottocento con finalità di irrigazione, ma è stato anche reso parzialmente accessibile a barconi per il trasporto di sabbia. Negli ultimi anni è in progetto, e parzialmente in corso di realizzazione, un parco sovra comunale di tipo agricolo e naturalistico che si estende lungo le rive del canale e che ingloba, in larghi tratti, i campi coltivati e i boschi prospicienti. L'obiettivo dichiarato è quello di preservare la flora, la fauna e le attività agricole strettamente dipendenti dal corso d'acqua.
In alcuni tratti, come tra Arconate e Garbagnate e tra Paderno e Monza, è già stata realizzata una pista ciclabile, protetta verso il canale, che, una volta ultimata, consentirà di attraversare da ovest a est le province di Milano e Monza-Brianza.

Cenni su Villa Bagatti-Valsecchi ...

La Villa Bagatti-Valsecchi è una villa dell'ottocento sita nel comune di Varedo al confine con il comune di Paderno Dugnano (frazione di Palazzolo Milanese) sulla quale si estende un lungo viale alberato, costeggiato di tigli e pioppi, che raggiunge la villa dal retro e che nell'idea originaria si rifaceva al viale d'accesso della Villa Reale di Monza.
L'edificio venne costruito sul finire dell'ottocento dai discendenti di una nobile famiglia milanese: i Bagatti-Valsecchi. Il progetto nasce con un disegno di gusto dell'epoca, ma si articola come trasformazione di un complesso edilizio il cui impianto originario risale al settecento.
L'edificio è un blocco lineare sulla cui sommità si può osservare una loggia realizzata recuperando le esili colonnine provenienti dalla cella campanaria dell'ormai demolito convento milanese di Sant'Erasmo. Nella parte anteriore della villa si sviluppa una corte d'onore con un ampio porticato, realizzato con l'utilizzo di colonne del Lazzaretto di Milano, che metteva in comunicazione la villa con le scuderie. Nel giardino, lungo il muro perimetrale e grazie ad un altro intervento di recupero, è ricostruita fedelmente una porzione dell'antico Lazzaretto.
Attualmente la villa, che conserva in buona parte l'impianto originario di fine ottocento, è sottoposta a soli interventi di ordinaria manutenzione al fine di evitare un peggioramento della situazione di degrado. E' però allo studio un intervento di restauro che, mantenendo inalterato l'impianto originario della villa, la dovrebbe trasformare in struttura ad uso recettivo.

Cenni su Villa Dugnani ...

La Villa Dugnani a Dugnano fu edificata verso la fine del Seicento su una precedente costruzione medievale. Questa parte, a est del complesso, si presenta con una facciata ricca di decorazione barocche. Il corpo centrale invece, di stile e costruzione ottocentesca, è su due piani ed ha la caratteristica di avere un salone centrale che fungeva da collegamento tra il giardino all'ingresso ed il parco sul retro.

Cenni su Villa Rotondi ...

La Villa Rotondi a Dugnano è di origine seicentesca ed è probabilmente più antica di Villa Dugnani. Il complesso ha una forma a U e si articola su una parte frontale a due piani e due ali sempre a due piani. Il cortile d'onore, visibile dalla strada, è chiuso da una cancellata. All'interno si apre un vasto giardino, non visibile dall'esterno, che confina direttamente con quello della contigua villa Uboldi Orombelli. Il giardino è caratterizzato da grandi alberi, una collinetta e una grotta artificiale, che riproduce quella di Lourdes. Alla fine del XIX secolo, fu proprietà del letterato Giosafatte Rotondi, compositore di poesie dialettali, collezionista e fotografo.

Cenni su Villa Uboldi-Orombelli ...

La Villa Uboldi-Orombelli, la cui costruzione risale al XVIII secolo, ha una planimetria generale con due corti dalle quali sporgono delle breve ali. La parte padronale, che è la più antica e che è saldata con altre costruzioni a formare una corte, è caratterizzata da una facciata barocca ed è sormontata da una torretta quadrata con loggia a belvedere. Di notevole rilevanza il grande giardino all'inglese, chiuso verso l'esterno da un alto muro di cinta e confinante con i giardini delle limitrofe ville Rotondi e De Marchi Tavecchio, che è ben conservato e si presenta con grandi alberi e file di statue parallele alla facciata.